Nel 1959 l’esigenza di rendere i dettaglianti competitivi con la grande distribuzione diede vita a Realco (Reggiana Alimentaristi Commissionaria). Undici furono i Soci fondatori. Il primo presidente fu Albino Manghi, il primo direttore Giuseppe Castellani. I due ricoprirono tali incarichi rispettivamente sino al 1964 ed al 1972.
L’Associazione Commercianti di Reggio Emilia mise a disposizione un locale in Via Roma che costituì anche la prima sede della società Cooperativa. All’interno i Soci si ripartivano e stoccavano la merce acquistata collettivamente. A poco a poco la base sociale crebbe e si consolidò l’idea di acquisto collettivo.
Nel 1961, a soli due anni dalla costituzione della Realco, i Soci erano saliti a 93 ed il fatturato aveva raggiunto i 265 milioni. La validità economica ed imprenditoriale della Cooperativa portò ad un ulteriore incremento del numero dei Soci e conseguentemente del volume d’affari. Si rese allora necessario il trasferimento in un magazzino più capiente ed attrezzato. Si passò dal primo locale di Via Roma in Via Orsi e successivamente in Viale Ramazzini.
Il 1962 vide la costituzione dell’Organizzazione nazionale Sigma (Società Interregionale Gruppi Mercantili Associati). Furono nove i Gruppi Soci: Coalpe di Forlì, Realco di Reggio Emilia, Confida di Firenze, Alce di Cesena, Alco di Bologna, Codral di Ravenna, Cacepp di Ancona, Acca di Ferrara, Corial di Rimini. Giuseppe Castellani, insieme con Vincenzo Gianstefani e Giorgio Califfi, fu chiamato alla vicepresidenza.
Nel 1968 gli iscritti alla Realco erano 170. A favorire la crescita dei Soci e a diffondere l’immagine Realco contribuì anche il “delegato di gruppo”, figura innovativa per quel tempo e adibito a svolgere funzioni commerciali e di consulenza nei diversi aspetti promozionali. Importante fu anche l’istituzione del servizio di consegna delle merci in ogni punto vendita.
Nel 1971 Realco contava 180 Soci, 23 dipendenti ed un fatturato di un miliardo e mezzo. Di nuovo si rendeva necessario il trasferimento in una sede più spaziosa che permettesse la meccanizzazione del magazzino. L’assemblea decise allora di autofinanziare la costruzione di una nuova struttura. Si passò quindi in Via Agnoletti con uno spazio di tremila metri quadrati. Intanto i Gruppi aderenti a Sigma erano saliti a 22, mentre la stessa Sigma si era associata all’Unione Gruppi di Acquisto Europei (UGAL).
Nel 1975 presidente della Realco fu nominato Felice Iotti che sostituì Renzo Pinetti, dimissionario. Alfiero Canapini e Piergiulio Menozzi furono nominati rispettivamente direttore commerciale e direttore amministrativo.
Nel 1976 la società si munì di un centro meccanografico che velocizzò le operazioni contabili. Furono sviluppati i reparti “ortofrutta” e “salumi e formaggi” che determinarono un grande aumento del fatturato.
Nel 1981 fu ampliata la superficie del magazzino: seimila metri quadrati su un terreno di proprietà di quattordicimila metri quadrati. I Soci intanto della sede fu soggetto a cambiamenti. Vennero sviluppati un centro elettronico all’avanguardia ed un ufficio tecnico teso a qualificare ed uniformare l’immagine dei punti vendita Realco. Si istituì anche il Servizio finanziario per coadiuvare i Soci nei momenti particolarmente delicati della loro attività.
La metamorfosi era ormai compiuta. Realco, da Gruppo d’Acquisto collettivo, divenne così vero e proprio Centro Distributivo e di Servizio ai Soci.
Sempre all’inizio degli anni ’80 si costruirono altri duemila metri quadrati di magazzino e furono potenziati il settore deperibile e l’uscita merci. Nonostante questo sviluppo vorticoso, fu sempre rispettata l’automia dei Soci. La Cooperativa infatti mise a disposizione gli strumenti più adeguati per affrontare il mercato, incentivò la spinta ad ammodernarsi, ma non si sostituì mai ad essi. L’associazione tra dettaglianti non era una mera forma di partecipazione e di mutualismo generico, pur apprezzabile sul piano sociale, ma costituiva uno strumento efficiente ed aggressivo sul mercato.
Nel 1983 venne incorporata la Calco di Correggo. L’operazione fece lievitare il fatturato dai 24 miliardi del 1982 a quasi 35. L’associazione tra imprese si stava sempre più complessa ed agguerrita. In tale contesto l’obiettivo fondamentale divenne recuperare produttività nei punti vendita come nella Cooperativa. L’organizzazione infatti doveva produrre ricchezza per i Soci e nel contempo presentarsi “conveniente” nei confronti dei consumatori, sia in termini di prezzo che di servizio. Si assistette quindi alla trasformazione dei punti vendita: dal piccolo tradizionale allo specializzato quasi elitario, dalla media struttura alla grande superficie despecializzata. Sempre nel 1983 Piergiulio Menozzi fu eletto presidente di Sigma.
Nel 1984 venne deliberato un ulteriore ampliamento di 4.000 metri quadrati del magazzino. Tale operazione portò la superficie coperta ai 12.000 metri quadrati senza scalfire la situazione finanziaria della società e senza sacrificare la disponibilità verso i Soci impegnati nelle aperture di nuove strutture “di quartiere”. La Realco, avvertendo i profondi cambiamenti in atto, cercò di coordinare ed organizzare i Soci affinché compissero un passaggio culturale che li vedesse trasformarsi da semplici dettaglianti in imprenditori commerciali all’avanguardia.
Nel 1986 confluì nella Realco anche parte delle strutture della Moalco di Castelnuovo Monti. La ristrutturazione della rete di vendita permise il raggiungimento di fatturati ragguardevoli ed il peso economico raggiunto collocò la società tra le grandi aziende reggiane con finalità economiche e sociali perfettamente in sintonia con gli scopi che, a suo tempo, i fondatori si erano ripromessi ed avevano indicato.
Gli anni 90 sono stati caratterizzati da concentrazioni, sia a livello nazionale che a livello locale. A livello locale Realco prestò il proprio servizio ai Soci di La Spezia aderenti a COSPEA Scrl, e a Parma ai Soci aderenti a PARMALCO Scrl, contribuendo inoltre, ed in modo determinante, alla costituzione ed all’avviamento del Consorzio Sigma Toscana-CST di Lucca.
Sempre all’inizio degli anni 90 compare nell’organigramma aziendale della Realco il controllo di gestione, inteso quale supporto all’operatività dei punti vendita e basato sull’informatizzazione degli stessi. Inoltre per favorire lo sviluppo e la diffusione del marchio Sigma sul territorio viene istituito il metodo dell’affitto d’azienda a riscatto, nel rispetto della massima autonomia gestionale dei Soci.
Nel 1991 si decise un ulteriore ampliamento dei magazzini “ortofrutta” e “salumi e formaggi” per dare all’azienda la capacità di rispondere alla forte domanda originata da questi settori.
Nel 1993 ebbe grande successo l’inserimento dei Discount: 14 in breve tempo nel territorio emiliano.
Nel marzo 1995 Lamberto Rabitti e Lauro Iotti assumono rispettivamente la carica di dirigente commerciale e dirigente amministrativo. Ganapini e Menozzi rimangono nell’organigramma Realco. Il primo come consulente esterno, il secondo come amministratore delegato.
Nel 1999 il grande salto: l’acquisizione della Reggiana Alimentari, da sempre grande concorrente della Realco. Il 100% della Re.Al Spa, “terza forza” locale dietro Coop e Conad, viene ceduto alla Realco, che batte l’agguerrita concorrenza di grandi gruppi italiani ed europei. Nasce così il “Gruppo Realco”, un vero e proprio colosso della distribuzione “made in Reggio” con iper, supermercati, negozi tradizionali, discount e cash and carry.
Nel luglio 2000, dopo oltre 25 anni, Felice Iotti lascia la presidenza. L’assemblea dei Soci lo “consacra” per sempre nella storia della Realco tributandogli una grande ovazione e conferendogli la carica di Presidente Onorario. Giulio Mussini viene eletto nuovo presidente del Gruppo Realco.
Contestualmente si registra l’entrata di Eros Magnanini, ex amministratore delegato di Sigma, dapprima come dirigente finanziario e poi come Direttore Generale.
Nei primi mesi del 2002 Sigma incarica Realco d’intervenire nel progetto di recupero di Corial, ce.dis. della Romagna assillato da disagi e disguidi economici. Il piano di recupero prevede un intervento diretto del personale Realco e ha come obbiettivo finale la costituzione di un nuovo Centro Distributivo, denominato Coderma, in grado di offrire ai soci tutti i servizi di cui necessitano per poter svolgere efficacemente la loro attività imprenditoriale.
L’11 novembre nel palazzo del Governo di Reggio Emilia, sede della prefettura, Felice Iotti viene insignito del titolo di cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, ricevendo il diploma dell’ambita riconoscenza dalle mani del Prefetto di Reggio Renato Vincenzo Stranges.
Il titolo, con decreto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, premia la professionalità, la competenza e la dedizione dimostrata da Iotti nel corso della sua attività.
Nel luglio 2003 Stefano Bedogni succede alla carica di presidente della Realco a Giulio Mussini, che rimane nel consiglio di Amministrazione come vicepresidente. Negli anni successivi i Soci hanno rinnovato la fiducia a Stefano Bedogni, attualmente in carica in qualità di Presidente di Realco.